Chi sono

Sono nata a Tropea, in Calabria, nel Mediterraneo, il 29 agosto 1984.

Se dovessi rappresentare la mia identità socio- culturale, etica e spirituale, mi definirei immediatamente

magnogreca, cristiana, mediterranea.

Marianna Adilardi

La mia regione costituisce l’estremità meridionale della penisola italiana, ed è essa stessa una penisola, protesa fra i mari Tirreno e Jonio – un lembo sottile e vorticoso, lo Stretto, la separa dall’isola di Sicilia – con oltre 780 km di costa, ma prevalentemente collinare e montuosa: accanto a promontori, scogliere, spiagge, baie incantevoli e acque da sogno – mèta del turismo nazionale e internazionale – è pure ricca di rilievi ondulati, massicci montuosi, boschi, sorgenti, cascate, grotte, fiumare, valli.

Lo Jonio la bagna a Oriente, il Tirreno a Occidente. I tramonti sul Tirreno sono certamente tra i più belli al mondo, anche grazie alla presenza costante e potente delle Isole Eolie e di Stromboli, tra tutte, la più vicina alla mia città, Tropea, la quale sorge su una rupe a picco sul mare.

Poiché sono nata sul versante occidentale, il mio mare è il Tirreno – il basso Tirreno calabro – e la terra che questo mare bagna ha una morfologia multiforme, frastagliata, variegata: dorati arenili e spiagge bianchissime, baie racchiuse come scrigni tra le rocce, pendii vertiginosi e terrazze mozzafiato da cui ammirare, nelle giornate terse, ben tre vulcani attivi: Etna, Vulcano e Stromboli. Questo tratto costiero, che va da Pizzo a Nicotera, e su cui si innalza Tropea in tutta la sua bellezza, è dominato dal Promontorio del Poro, con il suo altopiano, le selve ombrose e i terrazzamenti digradanti verso la costa. Da qui lo sguardo, volgendo a sud, percorre la curva morbida del Golfo di Gioia, sfiora la sommità di Monte Sant’Elia, e giunge fino allo Stretto di Messina, levandosi verso le cime dell’Etna.

Ritengo che la presenza costante di Stromboli – e più in generale delle Isole Eolie di origine vulcanica che puntellano l’orizzonte – abbia avuto nei millenni una diretta influenza sul temperamento dei popoli che hanno vissuto e vivono in queste contrade.

Dal 2011 lavoro a “Viaggio nel Mediterraneo. Alla ricerca delle fonti di Lete e Mnemosine. Per una messa in scena dell’esperienza della coscienza”, un progetto interdisciplinare che ha come mèta la riscoperta e la trasmissione dei valori fondanti e nucleari delle identità mediterranee: principi, valori, ideali, modelli di riferimento, concezioni del tempo, dello spazio, della convivialità, della famiglia e della religiosità, elaborati dalle civiltà del Mediterraneo, e di cui siamo eredi.

Attualmente disegno percorsi e itinerari di viaggio in Calabria da una prospettiva intimista e soggettiva, che attinge alla ricchezza del nostro Mare e alla bellezza ineguagliabile della sua Natura, invitando a vivere il patrimonio artistico, storico- archeologico e paesaggistico come esperienza di ritorno alle radici e alle sorgenti dell’identità e della memoria, e di ricerca dei luoghi dimenticati, ignoti, nascosti e segreti.
“Viaggio nel Mediterraneo. Itinerari d’autore e soggiorni in Calabria” nasce per trasmettere ai visitatori i valori che informano la nostra identità di calabresi, meridionali e mediterranei, contribuendo alla presa di coscienza della grande eredità storico- culturale che siamo chiamati a conoscere e riconoscere, difendere e far fruttare per le generazioni future.

Buon viaggio,

Marianna Adilardi

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